+15% di ROAS grazie al Marketing Mix Modelling
Core MMM per leggere i target e allocare meglio gli investimenti. Dove accelerare e dove mantenere presidio: una lettura data-driven tra High Value e Core Target.
Core MMM ha aiutato un primario player del settore finanziario a distinguere dove spingere e dove consolidare tra segmento High Value e Core Target, migliorando l’efficienza del media mix e portando a un +15% di ROAS.
Per un primario player del settore finanziario abbiamo sviluppato Core MMM, il nostro approccio proprietario al Marketing Mix Modeling, a supporto delle decisioni di targeting e allocazione del budget.
Il modello ha integrato dati media, promozionali, competitivi e di business per pesare un trade-off concreto: accelerare sul segmento High Value oppure consolidare il presidio sul Core Target. L’obiettivo era far crescere il ROAS generando valore più stabile nel tempo.
La sfida
Il segmento High Value è più reattivo e redditizio, ma il Core Target resta la base che garantisce scala, copertura e qualità del portafoglio clienti.
La domanda era come riorientare investimenti media e leve promozionali verso le aree a più alto ritorno, senza dispersione e senza saturare i canali già sotto pressione.
Il nostro approccio
Abbiamo costruito due Marketing Mix Model distinti, uno per ciascun target, per isolare il contributo di baseline, media, promozioni, stagionalità e dinamiche competitive.
L’AI ha accelerato l’individuazione di pattern, segnali di saturazione e scenari alternativi. La competenza dei nostri analisti ha trasformato queste evidenze in insight affidabili e raccomandazioni operative.
Il risultato è una sola lettura dei numeri, condivisa tra marketing, brand management e finance, più chiara e più semplice da discutere.
In breve: l’AI accelera l’analisi, l’esperienza umana pesa gli aspetti più profondi del dato e trasforma i dati in decisioni.
Risultati misurabili, decisioni più solide
+15% di ROAS grazie a un media mix più selettivo.
Maggiore focus sull'High Value, più sensibile alle leve promozionali.
Meno pressione sui canali saturi, con budget spostato verso leve a più alto potenziale.
Decisioni più condivise tra marketing e finance, su una lettura comune del valore generato.
High Value e Core Target: una crescita bilanciata
Il modello ha chiarito il ruolo complementare dei due segmenti: l’High Value come leva di crescita addizionale, il Core Target come base di scala e continuità.
Ne emerge una strategia che costruisce valore dove il potenziale è più alto, senza indebolire la base che sostiene la crescita complessiva.
Una piattaforma decisionale comune
Per il Brand Manager: maggiore chiarezza su segmenti e touchpoint da attivare.
Per il CMO: più controllo su budget media, pressione ed efficienza.
Per il CFO: una base economica solida per valutare impatto e sostenibilità.
Quando scegliere dove spingere fa la differenza
Parliamone, per capire insieme dove intervenire con più precisione.